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DIFENDIAMO VOLTURNO:OCCUPATO PDF  | Stampa |

 

Sull’onda delle occupazioni di casa, dei movimenti studenteschi e degli scioperi precari dello scorso autunno la città si riappropria e recupera l’ex cinema Volturno dallo stato di abbandono e di degrado in cui si trovava da 15 anni.
Il 16 ottobre 2008 Volturno diventa un luogo liberato, spazio di movimento e reti cittadine.

 

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Comunicato sull'attentato PDF  | Stampa |
E’ l’una di notte tra domenica 3 Maggio e Lunedì 4 Maggio. Si sente una sgommata di una macchina che esce dal parcheggio, qualche istante e una prima esplosione, un paio di secondi e si sente la seconda. Appena usciti troviamo una delle nostre macchine con il vetro sfondato e del fumo che esce da dentro. A terra troviamo dei volantini su cui è scritto: “basta antifascismo. onore ai camerati caduti”.

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Aggiornamenti per Marco PDF  | Stampa |

2 MAGGIO  

La sentenza verrá data il 16 maggio, mentre oggi si é svolta l´udienza regolarmente, é iniziata alle 9 e 30 ed é finita verso le 15.

Il primo a parlare é stato Marco, il quale ha confermato la solita storia, senza variazioni di sorta. Dopo di lui l´avvocata dell´accusa ha detto che entro la giornata di oggi sarebbero riusciti a trovare il polizziotto colpito ma che al momento non potevano fornire il nome perché lo stanno ancora cercando (certo, dopo due mesi te riduci all´ultimo) , dopo di che ha fatto vedere al giudice e a Marco il video (da noi trovato e presentato ) , e ha provato ad ipotizzare e fare  accuse su marco indicandolo piú volte nel video come autore di alcuni reati, é stata peró sempre smentita prontamente da Marco
Dopo di lui hanno testimoniato i tre poliziotti in borghese, uno alla  volta e tutti e tre con la stessa procedura..
Premetto che ognuno dei tre ha parlato e descritto l´arresto ed il presunto crimine in maniera molto dettagliata..tutti e tre confermano (anche se in modo diverso ) il lancio di un sasso molto grosso (tipo sanpietrino ) lanciato da una brevissima distanza sul petto di un poliziotto in uniforme....dopo le loro dichiarazioni ha tutti e tre viene mostrato un video in cui si vede chiaramente che nessuno tira nessun sasso a nessun poliziotto fino al momento del suo arresto. Alla domanda “ si tratta dell´arresto di marco?” tutti rispondono di SI, alla domanda “ si vede qualcuno che tira un sasso ad un poliziotto?” tutti rispondono di NO, Ed infine alla domanda “ perche´secondo te non si vede nessuno tirare sassi?” tutti e tre si sono incartati con varie
scuse ; uno ha detto di non sapere come mai non si vede nessuno tirare sassi, l´ altro dice che forse il video ha dei tagli oppure é stato manipolato ma che comunque lui é sicuro del sasso tirato in pieno petto, ed infine l último sostiene che il lanciatore non é nell´inquadratura (nonostante siano visibili almeno una ventina di metri di strada e Marco dovrebbe aver lanciato da un paio di metri di distanza)...
Inoltre tutti e tre sono entrati in contraddizione piú volte sia tra di loro, sia rispetto alle proprie testimonianze rilasciate sui verbali due mesi fa´,che erano assolutamente combacianti e precise...alcuni piccoli esempi
-uno dice che marco ha una kefia, e gli altri parlano di una sciarpa nera
-uno dice che dopo l´arresto lo hanno immobilizzato e messo con la faccia a terra e l´altro di averlo messo direttamente nella camionetta
-uno dice che indossava una t-shirt e l´altro parla di una felpa
-uno dice che marco correva e si é fermato e tre metri per caricare il colpo, mentre l´altro dice che il sasso é stato lanciato in corsa da piú lontano
- uno parla di uno zaino rosso, uno di un marsupio
-sui verbali parlavano tutti di un sasso ( 10X 10 cm ) trasportato in una borsa, mentre oggi nessuno si ricordava di questo particolare, uno diceva che lo aveva raccolto a terra e l áltro diceva di averlo visto correre da lontano col sasso giá in mano
-uno parla  di lancio di sassi e vetrine rotte in quella parte di corteo e gli altri lo negano

Dopo il loro teatrino in cui sia i giovanotti che l´avvocato dell´accusa erano visibilmente in difficoltá, é stato mostrato un altro video in cui si vede benissimo il gruppo di poliziotti arrivare  e non ricevere nessuna sassata fino al momento in cui si allontanano...
Dopo di loro i nostri testimoni hanno parlato un po ,ma solamente sui vestiti di marco e sull´atmosfera del corteo. A questo punto dopo che tutti hanno parlato rimaneva da sentire solo
il fantomatico celerino, che ovviamente non é saltato fuori, e quindi rimanendo da sentire lui ( ma lui chi? se in due mesi non é uscito fuori perché dovrebbe uscire adesso? ) la giudice non se l´ é sentita di decidere in mezzora e la strategia dell´accusa di prendere tempo ha funzionato per regalare al rastaman altre due belle settimane di permanenza forzata, visto che la prima data utile e libera era appunto il 16 maggio..giorno in cui proveranno ha portare la vittima del gesto
ignibile e proveranno a chiedere 8/9 mesi de gabbio...

Chiunque vuole scrivere a Marco puo continuare a farlo scrivendo a me
via mail o direttamente al gabbio al seguente indirizzo

MARCO OREFICE
POST BOX 701
2450 KBH. SV
DENMARK

 

30 APRILE 

Dopo il corteo del pomeriggio del 29 aprile partito dal carcere (buona presenza vista la velocità con cui è stato costruito) ci si è riuniti al corteo piú grande dove c ´erano oltre mille persone. Partiti tranquillamente all’arrivo a ground 69 (per chi ancora non lo sapesse é l´area dove si trovava l´edificio defunto) il corteo ha cominciato a correre compatto e deciso verso la polizia lancio di bottiglie e pietre. Entrati tutti a ground69 sono state fatte un paio di barricate in mezzo la strada per impedire il passaggio della polizia.

La situazione é stata comunque tranquilla fino allarrivo di altre truppe di polizia. In quel momento grossa parte dei compagni si é spostato in giro per il quartiere e per qualche ora ci sono state azioni e incendi. La serata si é conclusa con una quindicina di arresti. La sera del 30 ci sará un altro corteo e la tensione e l’attenzione sta salendo in città in vista del primo maggio. Ieri é stato un segnale chiaro sulla determinazione dei compagne/i, e non sembra abbiano intenzione di rinunciare alla lotta.

Il primo maggio ci saranno molti blocchi e azioni in giro per la città, divisi per affinitá, il primo parte la mattina alle 10 anche intorno al carcere in cui sono detenuti ancora i compagni.Alle 12 saranno avviati tutti i blocchi e le azioni nella città e si convergerá in un unico parco dove stanno allestendo vari palchi.

Ieri 29 aprile é uscito un articolo a piena pagina sui giornali danesi in merito al corteo/biciclettata/presidio di Roma per la liberazione di Marco e di tutti gli arrestati di Unghdomhuset . Ricordiamo che il 2 maggio inizierà l´udienza, e purtroppo la situazione per i compagni arrestati é abbastanza complicata.

Il processo é anomalo perché per il giudice assolvere Marco sarebbe come mettere in dubbio l’operato della polizia, e questo potrebbe creare dal punto di vista giuridico un precedente pericoloso, per cui in futuro potrebbe essere sempre messa in discussione la semplice testimonianza di uno o piú poliziotti.  L ´accusa potrebbe chiedere 8/9 mesi di detenzione ed il rischio è che Marco faccia un´altro paio di mesi di detenzione.

 
Sgombero del Centro Sociale Bruno PDF  | Stampa |

Lo sgombero del Centro Sociale Bruno è la risposta incapace e immatura del sindaco Pacher. Questa soluzione è la dimostrazione della debolezza di un'amministrazione che non è in grado di risolvere con il dialogo le questioni della propria citta. In modo inaspettato è stata messa in moto la forza pubblica e si è proceduto a murare per la seconda volta una palazzina che per 18 anni è rimasta inutilizzata e che il Centro Sociale Bruno ha saputo rinnovare, ristrutturare e vivere.

Il responsabile dello sgombero, il politico incapace di dialogare, l'uomo che non mantiene la parola è il sindaco di questa città. Da questo momento non smetteremo di additarlo come il mandante di un atto di incredibile violenza, la
violenza di chi attraverso la forza, senza vergognarsene, ha il coraggio di chiudere un'esperienza che dura da più di cinque mesi, preferendo ad un luogo di aggregazione sociale e culturale qualche metro quadrato di parcheggi in più.

Oggi non siamo tristi perchè sappiamo che dobbiamo organizzarci per rientrare, che dobbiamo spendere le prossime ore affinché la parentesi di questo sgombero sia la più breve possibile.

Se per poco il Centro Sociale non è all'ex Zuffo, sarà dappertutto. Uno sgombero non elimina un centro sociale: lo sposta solamente.

cs BRUNO

 
Solidarietà attiva per i compagni e le compagne di Copenhagen PDF  | Stampa |

Ormai più di due settimane fa abbiamo visto Copenhagen partecipare con dolore e con rabbia ad un pezzo di storia di quella città che veniva distrutto: con crudeltà e violenza infatti è stato sgomberato e abbattuto con le ruspe un edificio storico, costruito nel 1800 dalle lotte operaie, occupato da 25 Image anni e sede di aggregazione politica e sociale per centinaia di persone. A reagire a questo sopruso è stata la città tutta che per giorni ha manifestato per le strade  la sua rabbia e il suo dolore per una decisione ingiusta. A seguito delle manifestazioni di massa ci sono stati circa 850 arresti! Un numero impressionante che può essere giustificato solo da una ragion di stato che oggi vuole assolutamente mettere a tacere le voci del dissenso e dell’autorganizzazione, coprendo tra l’altro attraverso la repressione un gravissimo scandalo: lo sgombero e la demolizione del palazzo di Copenhagen sono avvenuti per il semplice vezzo di una setta di fondamentalisti cristiani tutelati dal diritto di proprietà. Così ancora una volta le ruspe hanno distrutto uno spazio che per anni era stato luogo di autogestione, autorganizzazione, creatività, controcultura….uno di quei tanti spazi sociali che, come qui in italia, in forme differenti, costruiscono quotidianamente alternative al modello imposto dal capitale.


 

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