09.10.02

Comunicato Stampa

8 ottobre 2006

Un accordo tardivo per cancellare uno sgombero gratuito e violento non basta


In seguito all'incontro del 6 ottobre 2006 con l'assessore alle periferie Dante Pomponi, un rappresentante dell'assessorato al patrimonio, il vicecapo di gabinetto del sindaco Luca Odevaine, l'Angelo Mai occupato dichiara che:

- Il Comune di Roma si è impegnato a concedere in preassegnazione all'Angelo Mai occupato l'ex bocciofila di Parco San Sebastiano, come previsto dalla delibera 26, ma nessun documento di preassegnazione è stato ancora presentato né firmato.

- L'Angelo Mai occupato si è impegnato a rispettare quanto previsto dalla delibera 26 - che prevede, tra le altre cose, che una volta avvenuta l'assegnazione, l'associazione che ne beneficia non occupi altri spazi.

- Il Comune inoltre si è impegnato a cercare, insieme all'Associazione Angelo Mai occupato, una soluzione temporanea per lo svolgimento dell'attività dell'associazione stessa fino al completamento dei lavori di restauro dell'ex-bocciofila (punto decisivo non citato dalla stampa in data odierna).

È il rispetto di quest'ultimo punto che, insieme alla conclusione dei lavori di ristrutturazione dell'ex-bocciofila nei tempi concordati, dimostrerà il reale interesse (seppure molto tardivo) dell'amministrazione comunale a tutelare e valorizzare le esperienze socio-culturali autogestite che costituiscono una ricchezza per questa città.

L'Angelo Mai occupato, a differenza di quanto affermato pubblicamente dai rappresentanti del Comune, non crede che questa soluzione sia esemplare del dialogo possibile in questa città tra le istituzioni e i movimenti dal basso.

Al contrario: l'improvvisa fretta con cui l'amministrazione comunale si è adoperata a risolvere il caso è legata al vergognoso sgombero avvenuto il 4 ottobre e all'occupazione di Palazzetto San Marco, che ha visto l'Angelo Mai occupato insieme al Comitato popolare di lotta per la casa e al Comitato di lotta per la casa centro storico protestare contro la politica di facciata del Comune di Roma, sempre più aggressiva e indifferente rispetto alle ferite di questa città.

Questo accordo, se verrà rispettato in tutti i suoi punti dall'amministrazione comunale, risolverà il problema tecnico legato alla sede delle attività culturali dell'Angelo Mai. Ma l'esperienza dell'Angelo Mai occupato è molto altro, distante dalla lettura della società, della cultura e della città del Comune di Roma.

È importante, inoltre, tenere a mente la maniera di arrivare a questo accordo, che rappresenta un segnale tutt'altro che positivo di come il Comune pensa di affrontare i sempre più numerosi problemi e i sempre più accesi conflitti della nostra città.

L’Angelo Mai occupato

Posted by acrobata at 09.10.02 22:10
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