14.12.00

comunicato x l'occupazione del San Miichele

Oggi 10/12 in centinaia abbiamo occupato gli edifici abbandonati da anni dell’ex-Istituto S.Michele a Tor Marancia in VIA CASALE DI MERODE N.6 dove troveranno alloggio più di 70 occupanti.

In questo territorio, massicciamente colpito dal “fenomeno” delle cartolarizzazioni, noi precari, migranti, studenti, disoccupati viviamo un serio problema abitativo: strangolati dagli affitti, aggravati da un università come Roma Tre che a fronte di migliaia di iscritti non ha neanche una casa dello studente, gettati in mezzo a una strada dalle cartolarizzazioni e dagli sfratti, costretti a mutui impossibili e a una vita precaria: oggi abbiamo detto BASTA!

Abbiamo deciso di fare fronte alla nostra condizione di precarietà abitativa riappropriandoci di una casa, riaprendo e riutilizzando uno dei tanti edifici abbandonati della metropoli.

Intendiamo porre con forza alle istituzioni e alla cittadinanza il problema della casa che fino ad oggi nella città di Roma non ha trovato una risposta adeguata. I movimenti di lotta per la casa, dopo un anno di lotte e presidi, hanno riaperto uno spazio di discussione che, attraverso la delibera comunale sull’emergenza abitativa, ha rimesso al centro la necessità di nuovi fondi per l’edilizia residenziale pubblica (ERP), il problema del caro affitti e della dismissione del patrimonio immobiliare degli enti.

Ma la delibera non potrà che essere uno strumento inefficace e insufficiente fino a quando il Comune non trasformerà questo dispositivo emergenziale in un intervento pubblico che incida realmente sul problema della precarietà abitativa. Non è solo l’esiguità dei fondi messi a disposizione ma è soprattutto la mancanza di un’assunzione di responsabilità da parte di chi, come la regione e lo Stato, i fondi e le competenze le hanno, per costruire un piano di intervento nazionale che assuma il diritto alla casa per tutt@.

Stato ed enti locali non possono continuare a promuovere lo smantellamento sistematico del patrimonio immobiliare pubblico attraverso i tagli ai nuovi investimenti sull’ERP e le cartolarizzazioni, mentre dall’altro lato mostrano ai giornali e all’elettorato politiche tutt’altro che efficaci ad affrontare la complessità dell’emergenza abitativa, ma efficacissime a incentivare il mercato privato.

Di fronte alla politica repressiva degli sfratti e degli sgomberi, per ultimo quello del S.Maria della Pietà per il quale la Regione Lazio ha ritenuto necessario militarizzare un intero quartiere, i percorsi delle lotte sociali non si fermeranno fino a quando la casa non sarà un diritto per tutt@.

Ogni casa sfitta sarà occupata, ogni sgombero sarà una barricata!

COORDINAMENTO CITTADINO DI LOTTA PER LA CASA
casa e reddito x tutte e tutti!

Posted by acrobata at 14.12.00 10:08