10.02.01

SGOMBERO IMMEDIATO A TORMARANCIA

10 DICEMBRE 2004. Ancora un’occupazione di uno spazio regionale ristrutturato e abbandonato, ancora una reazione immediata di polizia e carabinieri a cui Storace aveva dato il via libera per uno sgombero violento; il Comune intervenuto tardivamente nella figura del vicecapo di gabinetto Odevaine, che sceglie di non dare spazio a nessuna trattativa congiunta tra occupanti, regione e amministrazione comunale…tutto è durato poche ore.

okkupa3.jpgL'OCCUPAZIONE. Nel primo pomeriggio di venerdì 10 dicembre 70 persone tra migranti, precari e precarie, studenti, famiglie e single hanno occupato uno degli edifici del comprensorio S.Michele in via Casale de Merode a Tor Marancia, un immobile ristrutturato da pochi anni, destinato ad ospitare residenze (gestite privatamente) per anziani, insomma probabilmente altri anni di abbandono per forse vederne crescere il valore in tasca di qualche speculatore dei servizi assistenziali.
Tutto ciò in un quartiere, Tor Marancia, dove l’assenza di politiche abitative da parte del governo e degli enti locali e la presenza delle grandi società private (Pirelli Re, Esedra srl…) hanno un peso sempre maggiore sulla svendita del patrimonio immobiliare pubblico di zona, causando un insostenibile innalzamento dei costi dell’abitare, ed una precarietà abitativa insostenibile.

Il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa ha proseguito una campagna già aperta con la recente occupazione dei padiglioni del S.Maria della Pietà (conclusasi con lo sgombero e la “sistemazione” da parte del Comune degli occupanti in assistenza allogiativa, ossia un campeggio e un convento(!), separata per uomini e donne tra Ostia e la Nomentana!) con la Regione, titolare dei fondi necessari per la legge 167/1962 a rilanciare l’edilizia pubblica nella città di Roma.

sgombero1.jpgLO SGOMBERO, IL CORTEO. La scelta di uscire di li’ a poco, oltre che per salvaguardare la nostra incolumità di fronte all’aggressività delle forze dell’ordine che avevano già chiuso la strada, fatto abbassare le serrande ai negozi e caricato i candelotti dei lacrimogeni, ci ha permesso di non diventare un problema di ordine pubblico per i potenti della città, ma di attraversare con un corteo i quartieri di Tor Marancia, Garbatella, presidenza della Regione e San Paolo, per comunicare la nostra condizione di precarietà abitativa e di senza casa, sempre più determinati, sempre più incazzati con il fascista Storace che senza esitazioni sguinzaglia i suoi servi più fedeli per reprimere le occupazioni, mentre tollera e investe economicamente e politicamente nelle occupazioni “sociali” e abitative di estrema destra (foro753,casaitalia); e con un Comune che in base ai suoi equilibri e alla spendibilità politica cerca di farci star tranquilli con una delibera calmierante, pensa di nasconderci nei campeggi lontano dagli occhi della città in cui applica la sua “assistenza alloggiativa”, trattandoci come degli emarginati sociali o dei diversi.

Foto dell'occupazione [1 - 2]
Foto dello sgombero [1 - 2 - 3]
Foto del corteo [1 - 2]

Posted by acrobata at 10.02.01 14:56