15.07.04

Timbra gira e rinnova

Il 15 Luglio in piazza per il rinnovo dei permessi di soggiorno e contro la legge bossi - fini

A circa due anni dall’entrata in vigore, la legge Bossi-Fini nella sua applicazione si rivela persino peggiore di quanto era stato previsto.
Gli effetti nefasti prodotti Dalla “Bossi – Fini” , l’ultima delle leggi contro gli immigrati varate dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni, si stanno abbattendo con estrema ferocia su tutti i migranti e persino su coloro che operano per dare esecuzione alle norme.
Le questure, gli organi preposti a concedere il permesso di soggiorno ai cittadini stranieri, come se fossero dei soggetti pericolosi da cui i cittadini nazionali dovrebbero essere tutelati, lasciano le persone che ne fanno richiesta in attesa per più di un anno (mediamente) per poi concedere un permesso la cui validità varia da sei mesi ad un anno.
E’ facile immaginare che non si fa in tempo ad ottenere il permesso che bisogna riaffrontare le trafile per il rinnovo che sarà sempre di breve durata poiché i contratti di lavoro, indispensabili per la concessione del permesso, sono brevi a causa della tanto esaltata flessibilità del lavoro.
Il risultato di questa “macchina infernale” sono la precarizzazione totale, la dipendenza e lo sfruttamento da padroncini e datori di lavoro, il controllo diretto e continuo sulle vite di centinaia di miliaia di migranti.
Anche l’introduzione dell’obbligo del prelievo delle impronte digitali di tutti i cittadini stranieri che richiedono il rinnovo del permesso di soggiorno oltre ad essere una procedura umiliante ed invasiva, prolunga ulteriormente i tempi di attesa. L’ossessione del controllo sulle persone, soprattutto se di nazionalità straniera, frutto della cultura securitaria in voga negli ultimi anni e rafforzata dal clima di odio e divisione generato dalla guerra globale permanente, sta producendo non solo una mole abnorme di dati di difficile gestione ma sta gettando gli immigrati e le immigrate in uno stato di “libertà condizionata permanente”.

Se attualmente il periodo di attesa, durante il quale ci si trova nel limbo con lo spettro della clandestinizzazione, è in media di dodici mesi, il rischio è che aumenti ulteriormente.
Non è possibile sopportare ancora questa situazione esasperante, non si può consentire che delle persone vivano al di fuori di qualsiasi garanzia del diritto, in balia degli umori di un datore di lavoro o di qualche agente di polizia magari poco edotto sulle norme in materia di immigrazione. Facciamo appello a tutti quanti hanno a cuore il rispetto dei diritti delle persone, alle realtà antirazziste, alle associazioni degli immigrati e a quelle che operano in loro favore, ai movimenti, alle forze politiche democratiche, perché si mobilitino per far cessare le vessazioni cui i cittadini immigrati sono sottoposti. Mentre continuiamo a batterci complessivamente contro la legge Bossi- Fini chiediamo che vengano ridotti i tempi di attesa per il rinnovo dei permessi attraverso la proroga dei permessi già in possesso.

Per questo proponiamo un’iniziativa di mobilitazione con un presidio davanti alla sede della Direzione dell’Area Immigrazione del Ministero dell’Interno:

Giovedi’ 15 Luglio ore 16.00 MANIFESTAZIONE

PRIME ADESIONI: ASSOCIAZIONE SENZA CONFINE, COORDINAMENTO CITTADINO DI LOTTA PER LA CASA, CSA VITTORIO OCCUPATO, RIFONDAZIONE COMUNISTA - DIPARTIMENTO IMMIGRAZIONE, L.O.A ACROBAX, C.S.O.A EX SNIA VISCOSA, ACTION – ACTION MIGRANTI, ASSOCIAZIONE BANGLADESH

Per ulteriori adesioni inviare una mail ad
acrobaxproject@autistici.org
e provvederemo a modificare l'appello aggiungendo le firme arrivate.

Posted by Acrobax at 15.07.04 20:35
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