20.03.04

GUERRA PER NESSUNO, REDDITO PER TUTT@!

NE’ CON LA VOSTRA GUERRA GLOBALE PERMANENTE,
NE’ CON LA VOSTRA PACE SOCIALE DEVASTANTE.

Ad un anno dall’invasione dell’Iraq, i movimenti hanno scelto la data del 20 Marzo per indire una mobilitazione mondiale contro la guerra e per un ritiro immediato delle truppe.
Considerando importante l’esigenza del movimento di concentrare le proprie forze e le proprie energie in una giornata di mobilitazione come quella del 20 marzo, facciamo appello a tutte le realtà antagoniste, sociali, di base e autorganizzate alla costruzione di una zona comunicativa del corteo che ponga al centro del proprio agire il legame fondamentale tra la rivendicazione di un reddito garantito per tutti e per tutte e una reale opposizione alla guerra globale e permanente.

Crediamo che quella parte pacifista e testimoniale del movimento, che si è espressa nel corso degli ultimi anni, abbia l’oggettivo limite non solo di non aver sedimentato una reale opposizione sociale, ma anche di aver mistificato il concetto stesso di “guerra” legandola solo all’invasione militare irachena.

La guerra è il mezzo con cui il capitale gestisce la propria crisi trasformando l’eccezione nella regola della guerra globale e permanente. Globale nel momento in cui si diffonde in ogni territorio provocando il saccheggio, la militarizzazione e l’esodo forzato di migliaia di persone in ogni luogo. Permanente nel momento in cui invade ogni istante della nostra vita sottoforma di una precarietà e di un controllo sociale diffusi.

Per questo vogliamo manifestare la nostra voglia di coagulare i diversi percorsi che quotidianamente in Italia parlano e confliggono sul tema dei bisogni sociali.
Vogliamo riappropriarci dei profitti che ogni giorno produciamo per le industrie che fanno, propagandano o appoggiano la guerra. Vogliamo veder redistribuita tutta quella ricchezza investita nelle spese militari. Vogliamo che tutti quei finanziamenti che sostengono l’ingranaggio bellico e che ammontano a migliaia di milioni di euro vengano immediatamente tradotti dal governo italiano in un reddito garantito per tutte e per tutti noi.

Un reddito garantito, di cittadinanza che riconosca non solo la produttività permanente delle nostre vite, ma che riconosca soprattutto il diritto a vivere al di là del lavoro.
Un reddito di cittadinanza può essere il primo piano di confronto e scontro con la controparte governativa e amministrativa (UE, governo, enti locali, etc.) e di fatto oggi rappresenta l’unica rivendicazione concreta e socialmente ricompositiva che i movimenti hanno assunto negli ultimi anni. Un reddito garantito per combattere la precarietà sul piano dei bisogni sociali, per opporci alle politiche razziste e discriminatorie che negano la libera circolazione ai migranti che vengono utilizzati come manodopera muta. Un reddito erogato non solo attraverso una quota monetaria diretta ma anche mediante una quota indiretta, cioè attraverso la garanzia di servizi sociali quali: casa, formazione permanente, comunicazione, sanità e mobilità.

Per questo invitiamo tutti e tutte a partecipare alla costruzione comune di una zona di comunicazione sociale che ponga al centro le nostre vite, i nostri bisogni, le nostre pratiche di riappropriazione. Riportiamo l’attenzione sul protagonismo sociale e sui percorsi reali che esprimiamo nei nostri territori ogni giorno, come ad esempio le reti di sportelli informativi e di lotta, che sui temi del lavoro, della casa, dei migranti, dell’informazione, praticano una diversa forma di cittadinanza sociale.
COSPIRARE SIGNIFICA RESPIRARE INSIEME.

GUERRA PER NESSUNO, REDDITO PER TUTT@!
SABATO 20 MARZO ORE 14:00 PIAZZA BARBERINI.

Posted by Acrobax at 20.03.04 10:15
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