Sciopero del biglietto 18 febbraio

Da molto tempo si parla di mobilità, cominciamo a farlo anche noi: trasporti gratutiti!
La mobilità è risorsa produttiva. I precari, i migranti, gli studenti si muovono prima e dopo il lavoro ma anche mentre lavorano, meglio lavorano perché sono continuamente in movimento. Schizzare da un punto all’altro della metropoli fa parte della nostra quotidianità. Un operatore sociale, una badante, uno studente fuori sede, un giornalista free lance, per non parlare di un pony express condividono assieme la sorte di attraversare continuamente la città, di solcarla veloci: più si è veloci e più si è produttivi! Bene, se le cose stanno così è ora di cominciare a reclamare diritti! Se la nostra mobilità è produttiva, che qualcuno paghi la nostra mobilità! Se la precarietà investe in generale la nostra vita, oltre la singola prestazione lavorativa, è ora di rovesciarla e di ripartire dai nostri bisogni e dai nostri desideri.
“SOLDI ai trasportatori, soldi ai trasportati” abbiamo gridato occupando la sede della Trambus durante l’ultima giornata di sciopero degli autoferrotranvieri. Sostenere la loro lotta per noi, non è mai stato una semplice testimonianza di solidarietà, ma occasione per discutere dei trasporti pubblici come bene comune e quindi gratuiti, di reddito per chi lavora e anche per chi lavora in modo intermittente o studia o non trova lavoro. Come noi altri precari ribelli hanno sostenuto i picchetti ai depositi o, assieme ai lavoratori, hanno praticato autoriduzione nei grandi supermercati, contro il carovita e contro l’inflazione. Qualche giorno fa i lavoratori dell’Ilva hanno provato ad invadere la prefettura mentre a Fiumicino i lavoratori di terra hanno scioperato assieme ai piloti, la stretta liberistica si manifesta in tutta la sua arroganza e i confederali non fanno altro che scongiurare un’esplosione selvaggia e ricompositiva dei conflitti sociali. Ci dicono che a scioperare in verità sono categorie forti (anche se poi perdono il posto di lavoro!) mentre i giovani continuano a star buoni. A chi non sa far altro che sperare nella concertazione, dobbiamo rispondere creando connessione, mettendo assieme conflitti diversi. Reddito e servizi chiedono gli utenti, i precari! Cominciamo a prenderci ciò ci spetta: case, servizi, formazione, trasporti. TUTTO GRATIS!
Per questo a partire dall’esperienza romana lanciamo una giornata di sciopero del biglietto per chiedere gratuità dei trasporti! Facciamo tante carovane del biglietto clandestino, blocchiamo le macchinette, circoliamo liberamente! Precari, studenti, migranti reclamano diritti!
Mercoledì 18 febbraio
Sciopero del biglietto...
a presto il racconto...
Assemblea metropolitana reddito per tutt@_ Roma
Verso la EuroMayDay
L'ATAC RISPONDE PREOCCUPATA ALL'INIZIATIVA
Falsi volantini per biglietti gratuiti
La legge non ammette ignoranza. Un detto prezioso quando si parla di rispetto delle regole. Da alcune settimane, infatti, alcuni “buontemponi” distribuiscono nelle stazioni del metrò, volantini in cui si afferma che
il mercoledì, giorno di targhe alterne, il trasporto pubblico è gratuito. Una
pura invenzione. Per questo raccomandiamo agli utenti di non prestare fede a
questi “scherzi”. In caso di verifica da parte dei controllori, infatti,
chiunque venga trovato sprovvisto del titolo di viaggio, dovrà pagare 100
euro di multa. La “carnevalata” ha già innescato conseguenze giudiziarie.
L’Atac, infatti, sporgerà denuncia contro ignoti. I “buontemponi” sono
avvertiti. E questo non è un “pesce d’aprile”.