Il 22 novembre, a Roma molte realtā che da anni lavorano sulle tematiche
della precarietā e della rivendicazione di un reddito di cittadinanza, hanno
dato vita ad una street parade per dare visibilitā a quel precariato
metropolitano che vuole case, tariffe sociali, trasporti gratuiti, libero
accesso alla cultura e alle tecnologie, e che rivendica l'autogestione della
propria vita e dei propri saperi come dispositivo per sottrarre la
cooperazione e la ricchezza sociale al moloch della logica d'impresa.
Una street che ha voluto attraversare i conflitti quotidiani e diffusi nella
cittā, di chi non paga il biglietto dell'autobus, chi si scarica gli mp3 e si
autoriduce del 90 per cento il costo della cultura, di chi occupa casa per
liberarsi dal giogo dell'affitto, di chi fugge dal lavoro salariato e vuole
ribaltare la flessibilitā del mercato del lavoro in mobilitā offensiva.
Dopo il 22 novembre, abbiamo voluto rincontrarci. Riteniamo infatti
importante costruire un laboratorio aperto e orizzontale per connettere tra
loro quelle realtā politiche e sociali per rispondere insieme alla
domanda come si ribella il precariato metropolitano oggi?.
sappiamo che nelle cittā che viviamo č importante produrre conflitto non solo
nei luoghi di lavoro ma anche nei luoghi che attraversiamo, che viviamo, dove
si scopre che la vita e la produzione di ricchezza si annodano l'un con
l'altra.
Abbiamo voluto rincontrarci ripartendo dai nostri bisogni e dai nostri
desideri, per trovare nomi comuni e parole comuni tra co.co.co, teatranti,
ricercatori, studenti, lavoratori a termine, disoccupati: reddito per tutti/e
per provare a costruire e ad immaginare nuove forme di welfare al di lā del
lavoro a tempo indeterminato o imposto.
Reddito per tutti/e per provare a ricomporre un soggetto dai mille volti, dai
mille comportamenti, e che vuole mille euro al mese per riannodare i fili
della propria autonomia di vita e di scelta.
Tutto ciō non avviene solo a Roma. A Milano da qualche settimana č nato un
appuntamento molto importante, a partire dalla mayday, che ha l'ambizione di
trasformare il territorio milanese e il suo interland in una rete di
conflitti aperti.
A Roma vorremmo aprire questo laboratorio metropolitano pensando alla
costruzione comune di azioni dirette, comunicative e riproducibili, oltre che
incontri di narrazione e di autonarrazione per fare inchiesta e conricerca
politica con le lotte sociali che animano e fanno sussultare i bacini della
produzione metropolitana.
A partire da queste proposte, invitiamo a partecipare alla assemblea
cittadina metropolitana, che insieme a tutti/e voi vorremmo costruire. Questo
spazio vuole essere luogo di incontro e di produzione di conflitto, di
resistenza e di attraversamento del territorio romano.
L'ASSEMBLEA SI RIUNISCE OGNI MERCOLEDI ALLE 21
PRESSO STRIKE S.P.A.
VIA U. PARTINI (PORTONACCIO)