23.01.04

Progetto Mediateca

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La mediateca è un progetto in costruzione progressiva nel tunnel del cinodromo. la sua realizzazione richiede la cooperazione di quante più persone possibile che siano interessate ad un luogo pubblico di scambio e condivisione di materiale di ogni tipo.

attualmente è possibile...

- Consultare il catalogo del materiale fruibile della mediateca.
Su supporto cartaceo - chiedendone una copia al bar - o su questo sito (sezione mediateca (si accede con userid: guest, password: guest).
Per richiedere e consultare una copia del materiale presente sul catalogo chiedere al bar. Se il materiale non è in catalogo, segnare la richiesta sul quaderno "richieste" nel tunnel; sennò si può mandare una e-mail all'indirizzo mediateca@acrobax.org

- Utilizzare 6 computer
a) per navigare in Internet con banda larga
b) usare programmi di scrittura
c) usare programmi per il download (pe. winmx)

- Scambiare un proprio cd, dvd o vhs con uno dei nostri, mettendolo così a disposizione di tutti quelli che passeranno!

- Studiare, o leggere, o fare salotto

- Portare e regalare libri (non a noi ma a tutti)

- Passare solamente così, per vedere questo tunnel...

IL PROGETTO DELLA MEDIATECA, A LUNGO TERMINE

lntroduzione

Il progetto della mediateca, che non nasce in una università moderna, in un centro commerciale o dall'intesa di enti locali e agenzie interinali, è il prodotto di un gruppo di persone riunitesi in un comune percorso di lotta che ambisce a trovare una risposta a una serie di bisogni collettivi creati dal processo di precarizzazione del lavoro.
La soddisfazione del bisogno di comunicazione, di accesso ai luoghi e ai mezzi di cui la comunicazione necessita, la soddisfazione del bisogno di formazione e informazione trova il più grosso ostacolo alla sua realizzazione nelle barriere economiche che si frappongono tra il soggetto e il suo bisogno. La gratuità della "nostra" mediateca altro non rappresenta che la liberazione dell'accesso alla comunicazione e ai saperi e quindi la possibilità di soddisfare quei bisogni dati dalla società e negati alla collettività dalla stessa.
La mediateca è un progetto già in corso perchè i bisogni non possono attendere: autorganizzarsi è la prima risposta ai bisogni sociali. Autorganizzarsi significa rispondere collettivamente ai problemi quotidiani. Se la collettività è il contrario della solitudine, allora i luoghi dell'autorganizzazione vogliono essere spazi di aggregazione sociale alternativi, che sostituiscono i bar, i centri commerciali, connettendo e favorendo la cooperazione e la solidarietà tra le persone.

In questo spazio pubblico che vuole connettere tra loro le persone che vivono i diversi e molteplici bisogni sparpagliati nel territorio, abbiamo pensato di prevedere per questo progetto diversi servizi.

Sezione biblioteca

Far vivere la cultura partendo dai bisogni di un soggetto che possiede sempre meno tempo e meno denaro. Mettere a disposizione di chiunque gli strumenti necessari a far muovere liberamente la curiosità intellettuale, la creatività individuale e la fruizione di materiale per lo studio . Tutto questo al fine di creare un luogo attraversato dalle varie culture in rapporto tra loro nella dimensione della contaminazione e del confronto, partendo da quelle presenti nel territorio.

Per rispecchiare le varie necessità culturale presenti sul territorio la consultazione sarà divisa in:

1) zona generica, nella quale si possano trovare qualsiasi tipo di libro a partire dal romanzo fino ad arrivare alla raccolta di filastrocche, passando per testi di interesse universitario.

2) scaffale interculturale: che, in un municipio così densamente popolato di extracomunitari, potrà raccogliere tutto il mareriale dedicato all'intercultura:

Progetto "contaminazioni". Costruiamo insieme uno scaffale interculturale.
Il progetto si propone di creare un luogo di incontro e scambio culturale, aperto alle associazioni e ai singoli cittadini del quartiere. Un municipio come l’undicesimo con un alto tasso di presenza di migranti (8200 persone che costituiscono il 5,9% della popolazione residente nell’undicesimo municipio, vedi il rapporto statistico 2003 della caritas) deve avere molti luoghi in cui sperimentare il confronto culturale.
Partiamo dalla considerazioni fondamentale che le culture sono qualcosa di dinamico, in continua trasformazione e contaminazione. Bisogna destrutturare l’dea di chi vede le culture cosidette “altre” come dei contenitori vuoti , dei riferimenti astratti, privi dei necessari aggannci con la realtà concreta dei soggetti migranti, con le loro storie individuali, spesso in bilico tra passato e presente, tra paesi di partenza e paesi di accoglienza. Il progetto vuole creare un luogo di accesso alla conoscenza, alla cultura e all’informazione che si proponga di modificare la percezione con cui generalmente rappresentiamo gli stranieri. La formazione di uno “scaffale interculturale” crea le condizioni per la circolazione del sapere nel territorio attraverso un luogo di incontro dialettico tra le diverse lingue, idee, individualità che lo animano. Si tratta di uno scaffale che raccoglie materiali per l’educazione interculturale che utilizzano diversi linguaggi e supporti: libri, video, cd-rom, film, siti internet.

Il progetto si articola in varie attività:

-Servizio di prestito gratuito per tutti gli utenti-cittadini del quartiere
-Organizazione di mostre fotografiche tematiche
-Rassegne cinematografiche
-Propone attività di laboratorio per le scuole elementari, promuove seminari con scrittori immigrati che vivono a Roma, promuove tavoli tematici sull’intercultura coinvolgendo associazioni, scuole e esperti del settore.


3) movimenti e realtà sociali: archiviazione e consultazione di materiale relativo a tutto quello che si muove e si è mosso socialmente con particolare riguardo al territorio.

4)sezione emeroteca, ovvero la possibilità di accedere a tutti i supporti di informazione e cultura: poter sfogliare un giornale o una rivista tutti i giorni


Sezione multimediale

- Accesso a Internet
Internet è il bisogno comunicativo del nuovo Millennio che si può raggiungere con un personal computer con una connessione a banda larga. E' diventato indispensabile per dare e ottenere messaggi e informazioni secondo i propri interessi; è direttamente connesso alla ricerca di un lavoro, un'operazione che risucchia troppo spesso il nostro tempo e il nostro reddito in una spirale di erosione costante; per comunicare con parenti, amici e conoscenti lontani difficilmente raggiungibili altrimenti; per accedere dalla rete ad ogni tipo di file superando il costoso accesso che impone loro il mercato

- Cineteca, discoteca. Archivio audiovisivo.
Possibilità di ascoltare un cd o vedere un film. Fare questo in uno spazio pubblico significa poter condividere, poter discutere, poter socializzare senza affrontare i sacrifici economici che di solito il "divertissement" nella metropoli ci impone.
Il servizio è finalizzato alla creazione di un archivio audiovisivo che si incrementi col tempo, a cui tutti possano contribuire (mettendo a disposizione i loro audiovisivi) e a cui tutti possano accedere.


- Accesso alla produzione culturale
Disporre di usualmente costosissimi programmi per produrre i propri messaggi, di qualsiasi tipo essi siano: dal montaggio video alle tracce audio all'elaborazione grafica o di un documento di testo. Strumenti che usati in un contesto come questo garantiscono la libera espressione artistica, la produzione di senso in un luogo che ne favorisca la socializzazione: "autoproduzione", ovvero comunicazione di se stessi dei propri pensieri e bisogni in contrapposizione alla produzione di beni culturali commerciali di massa.

- Assistenza tecnica
Diagnosi e soluzione alle problematiche più comuni connesse all'hardware o al software oltrepassando i servizi a pagamento offerti dai negozi di computer. Possibilità di fare richieste in loco o tramite posta elettronica.

- Corsi di informatca
"Dal cacciavite al sito web", organizzato da un livello base ad un livello di approfondimento maggiore.


Sezione storica del territorio

Progetto:
Archivio di storia orale del quartiere: "biografia di un territorio"
Dove abitiamo? dove lavoriamo? dove ci incontramo? in quale mercato facciamo la spesa?. ...come è cambiato il nostro quartiere? Queste domande leggittime sono sulla bocca di tutti nel nostro territorio in continua trasformazione, soprattuto negli ultimi anni. Ma non si può riuscere veramente a comprendere il nostro quartiere se non guardiamo alla sua evoluzione storica. La raccolta di testimonianze di persone che vivono da anni sul nostro territorio costituisce un patrimonio collettivo che non deve essere relegato ai racconti dei più anziani nelle cene familiari. “Ogni racconto del passato è sempre frutto del presente in cui viene prodotto ed è questo presente a far affiorare o a rendere dicibili aspetti prima dimenticati o sottaciuti”. Ricordiamo in ogni caso che biografie e esperienze di vita della gente del quartiere ci aiutano a ricostruire l’esperienza soggettiva della storia del nostro territorio: come sono vissuti le grandi trasformazioni del territorio? Quali sono attualmente i problemi del territorio? quali sono i momenti di aggregazione collettiva e di scambio delle diverse esperienze tra generazioni diverse che animano il quartiere?
Il progetto si articola in diversi momenti:
-Raccolta delle fonti orali:
Testi formalizzati (canti, favole)
Testimonianze su un aspetto di vita collettiva (lavoro, scuola)
Testimonianza su un evento
Periodo di vita del testimone
Storia di vita
Testimonianza contemporanea agli eventi

Attraverso le raccolta delle fonti si articola il progetto di archivio che potrebbe diventare il contenitore e l’ampificatore della memoria e del presente del nostro quartiere. Si potrebbero organizzare dei momenti seminariali per ascoltare tutte le “voci invisibili”, coinvolgendo tutti gli abitanti in discussioni vive e partecipate.

Posted by Acrobax at 23.01.04 20:06
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