Un invito a respirare insieme.
Insieme, perché la sensazione che ormai ci pervade data dalle condizioni in cui viviamo in questa epoca del dominio neoliberista e della “forza armata”, è proprio quella di una precarietà permanente. Una precarietà che pervade le nostre giornate, la nostra quotidianità, una condizione generalizzata comune a tanti e che attraversando tutti gli aspetti della nostra vita ormai fuoriesce anche da una condizione specifica, cioè della precarietà intesa e legata all’aspetto lavorativo.
Viviamo vite precarie anche se ci sentiamo costantemente al lavoro, in produzione, numeri e carne utile al consumo.
Viviamo vite a tempo determinato
perché la guerra permanente ci rende precari nel futuro, schiavi di chi domina la vita. Perché la distruzione di diritti ci rende inclusi nella produzione e nel consumo ma esclusi da qualsiasi rivendicazione possibile. Perché il controllo sociale e la frammentazione tendono a rompere proprio quella cooperazione in grado di sganciarsi dal ricatto del salario ed in grado di trasformare l’esistente.
Vite a tempo determinato che vogliono determinarsi perché è proprio il tempo che vogliamo riconquistare nella nostra vita. Un incontro con il tempo per andare contro tempo.
Con questo invito vorremmo tentare di costruire insieme un momento di condivisione a partire dalla comune condizione di precarietà in cui le nostre vite sono state costrette.
Vi proponiamo di costruire insieme quattro giornate che non vogliono essere solo un happening, ma una occasione da vivere, cercando di confrontarci, riconoscerci, scambiare. Vi proponiamo quattro giorni di fine luglio a Roma da realizzare insieme, in cui ognuno porti del suo.
L’auspicio è che quella ricchezza e intelligenza sociale messa oggi al lavoro anche oltre il lavoro, esploda nella cooperazione sociale orizzontale per una trasformazione dell’esistente.
Il desiderio è quello di costruire 4 giorni in cui le esperienze di lotta del precariato metropolitano, le rivendicazioni sociali, i bisogni ed il desiderio di riappropriazione del tempo e del reddito, si incontrino, a partire dalle proprie esperienze e difficoltà.
Vorremmo che questi 4 giorni fossero un momento di condivisione sulla questione della precarietà, del tempo e del reddito in cui circolino esperienze passate, presenti o future delle rivendicazioni sociali, delle diverse esperienze territoriali, della lotta per la casa, della questione comunicazione e informazione, della formazione e del sapere, delle esperienze di una produzione altra. Vorremmo che fossero giorni di festa. Quattro giorni di incontri, storie, esperienze, autoproduzioni di quotidiana contrapposizione tra capitale e vita.
Anche per la costruzione di questi giorni non ci sarà un comitato promotore che decide i termini, temi, interlocutori, relatori, musicisti….ma è indispensabile che nasca e sia diffusa la volontà di costruire in comune un contesto in cui ciascuno porterà del suo. Quattro giorni in cui far vivere anche un campeggio autogestito all’interno di uno spazio “comune”. Un campeggio che reclami reddito. Un campeggio che sia anche riappropriazione. Dormire a Roma costa caro…
Ci auguriamo quindi che arrivino proposte di workshop, seminari, dibattiti, incontri nazionali, territoriali, spettacoli o performances teatrali, installazioni video, proposte musicali stand di informazione e comunicazione. Creare un contesto quindi di chi sente forte la centralità di questi argomenti, di chi li vive, di chi subisce e rivendica una vita migliore.
Costruire uno spazio comune per svelarsi con proposte possibili e raccontarci. Sappiamo che la trasformazione può essere nelle nostre mani, per questo attraverso la socializzazione di questo articolato e festoso percorso, nella sua preparazione, non vogliamo delegare ad altri i nostri desideri; costruire quindi insieme questo appuntamento significa scoprire la potenzialità della cooperazione e probabilmente di percorsi possibili in grado di trasformare lo stato di cose presenti.
Tutto quello che ci auguriamo è che sia un momento consapevole e da attraversare consapevolmente, certi del fatto che nessuno di noi sa quello che queste giornate potranno costruire o far scaturire il giorno dopo, non si tratterà di sottoscrivere mozioni unitarie o documenti ufficiali, ma sarà già molto e importante, scambiarci i nostri indirizzi, per trovarci ancora, anche oltre il giorno dopo.
Vi invitiamo quindi a mettervi in contatto da subito per costruire insieme:
INCONTROTEMPO
A Roma, al LOA ACROBAX presso l’ex-cinodromo occupato
per info:
- acrobaxproject@autistici.org
- info@infoxoa.org
- tel. 065582715 -