La BIOMETRIA è il settore della biologia che misura e studia i dati osservati sugli esseri viventi. Scopo della BIOMETRIA è quello di classificare statisticamente i diversi tipi in un determinato momento ed in un precisato ambiente.

In questo senso, un SISTEMA è detto BIOMETRICO quando è in grado di riconoscere una persona (cioè verificare se un individuo è veramente colui che dichiara di essere) sulla base di caratteristiche fisiologiche (impronta digitale, forma del volto o della mano, retina, iride, timbro di voce, vene …) e/o comportamentali (calligrafia, stile di battitura …).
Un sistema biometrico è dunque costituito da due diversi momenti:
· la fase di registrazione iniziale (normalmente definita enrollment), durante la quale vengono acquisiti più campioni della caratteristica biometrica e viene creato il modello che verrà usato per i confronti successivi
· la fase di identificazione, che si ripete ogni qual volta l’utente si presenta al punto di controllo
In una società in cui l’esigenza di sicurezza e controllo è sempre più presente, l’utilizzo di sistemi biometrici rappresenta la naturale evoluzione dei tradizionali sistemi di sicurezza
Incontro sugli standard per i sistemi biometrici (01/10/2003)
Durante la seconda settimana di settembre si è svolto a Roma la riunione plenaria dei membri del gruppo ISO SC37, che si occupa di standardizzazione in tema di biometria. Questo è considerato nel settore l'incontro più importante dell'anno per il numero di stati presenti. "Eventi come questo servono a facilitare il confronto tra i maggiori esperti internazionali della biometria ed a creare delle norme e procedure comuni, in grado di promuovere una maggiore cooperazione", sottolinea l'Ing. Mario Savastrano, Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche ed organizzatore locale della riunione ISO SC37.Altro argomento promosso dal gruppo è la difesa totale della privacy e dei diritti degli utenti, infatti si è insistito molto a proposito degli aspetti etici e giuridici della biometria. Si vorrebbe arrivare a garantire sempre di più agli utenti, a rassicurarli sulla completa trasparenza e sicurezza del processo biometrico e a stabilire delle norme di comportamento riconosciute e standardizzate. L'Ing. Sevastrano conclude:"Vorrei ringraziare il Consiglio Nazionale delle Ricerche che ha creduto in questo settore e che, ancora una volta, si dimostra componente fondamentale della ricerca italiana".
McDonald's: rilevazione presenze biometrica (21/10/2003)
La famosa catena di fast food americana ha sperimentato con successo negli 85 negozi presenti in Venezuela la rilevazione presenze biometrica su oltre 3400 dipendenti.
La dirigenza è stata spinta dall'esigenza di avere la certezza sull'identità di chi timbra il cartellino: oltre il 90% della forza lavoro di McDonald's Venezuela è rappresentata da studenti, che spesso si passano il badge e timbrano l'uno al posto dell'altro per coprirsi in occasione di esami o eventi legati alla scuola. Passando alla biometria, non si controlla più soltanto un badge (che può essere strisciato da chiunque), ma si ha la certezza che il dipendente sia veramente lui. Dall'introduzione del sistema i costi per la gestione del personale sono scesi di circa il 22% in un anno.
Fonte: BiometriTech - 21/10/2003
GranBretagna: anteprima dei visti biometrici (09/12/2003)
Partirà da gennaio 2004 in Gran Bretagna il cosidetto progetto pilota, necessario per stabilire l'efficienza e la validità dei nuovi visti biometrici, grazie ai quali si vorrebbero combattere molte problematiche legate al furto di identità, alle immigrazioni clandestine e alla falsificazione dei documenti. Il progetto, promosso dalla UK Passport Service, durerà sei mesi, durante i quali si procederà alla fase di enrollement, o registrazione, delle caratteristiche biometriche del candidato. In questo caso ci si servirà dell'unicità delle impronte digitali, della geometria del viso e della scansione dell'iride dell'utente.
Parteciperanno al progetto pilota circa 10.000 persone che, oltre a registrarsi, verificheranno la funzionalità dei visti biometrici, analizzando sia le componenti tradizionali che quelle elettroniche. Si avrà così una dimostrazione concreta della sicurezza con cui si opera in ambito biometrico.
Gli obiettivi del progetto saranno molteplici. Grazie alle simulazioni si potranno innanzitutto verificare le reazioni della gente, comprese le ipotetiche difficoltà nella fase di registrazione o riconoscimento. Inoltre si valuteranno i costi in termini di tempo e di denaro e si valuteranno i risultati dell'inserimento di dati biometrici in un database nazionale.
L'uso della biometria all'interno di questo progetto è concorde con le normative stabilite nel maggio 2003 dall'Organizzazione internazionale dell'aeronautica civile (ICAO), che ha ritenuto la scansione dell'iride, delle impronte digitali e la geometria del volto tecnologie idonee ad essere usate in ambito aeroportuale. L'UKPS ha infatti deciso che la prova si svolgerà in primis negli aeroporti; si stabiliranno in seguito altri luoghi nei quali testare queste schede intelligenti. Si aspetta quindi con ansia l'inizio di questo "progetto pilota" guardando al futuro, con la consapevolezza che questo è solo il primo step che porterà all'espansione di queste tecnologie su larga scala.